A Caserta il congresso nazionale dei tecnici del verde delle città italiane

Una riflessione sull’importanza e le prospettive del giardino storico in un contesto di cambiamento

Comunicato stampa

Si è svolto dal 10 al 12 ottobre a Caserta  l’annuale congresso dell’Associazione Nazionale Direttori e Tecnici Pubblici Giardini, dedicato quest’anno a “Il buon governo dei giardini storici: cura e manutenzione”.

I giardini storici sono oggi luoghi delicati di enorme bellezza e valore ambientale, alle prese con la conservazione della memoria, ma anche con le necessità di adattamento al cambiamento climatico; luoghi di loisir, svago e relax, ma anche di conservazione della biodiversità e di sviluppo di professionalità importanti.

I circa 200 tecnici del verde pubblico provenienti da ogni parte d’Italia, che hanno ricevuto il gradito saluto e benvenuto da parte del Sindaco di Caserta, avv. Carlo Marino, durante il convegno, tenutosi nella mattinata dell’11 ottobre,  hanno avuto modo di riflettere ed aggiornarsi su diverse tematiche, per elaborare strategie e soluzioni manutentive per i giardini storici aggiornate al momento che stiamo vivendo e adatte ai propri contesti. 

Il Soprintendente di Bari e della Basilicata, arch. Francesco Canestrini, che è stato per anni Soprintendente dei giardini della Reggia, ha posto l’attenzione sull’importanza della conoscenza approfondita dei luoghi e di un approccio interdisciplinare, per poter impostare correttamente le attività manutentive e i capitolati.

Il dott. Adriano Stinca, dell’Università della Campania “L. Vanvitelli” – Dip. Scienze ambientali e biologiche, ha illustrato alcuni ambiti di ricerca nei giardini della Reggia, dallo studio della biodiversità, all’importanza della flora spontanea, alla diffusione di specie esotiche. 

Una riflessione sulla storia, le fragilità e le caratteristiche gestionali del Giardino della Minerva di Salerno è stata affrontata dal prof. Luciano Mauro, Curatore del giardino.

Il prof. Antonio Pietro Garonna, dell’Università Federico II di Napoli, dip. di Agraria, ha focalizzato il suo intervento sulle attenzioni da porre nella difesa del giardino storico dalle aggressioni da patogeni,  visto l’attuale quadro normativo europeo e nazionale per la gestione degli organismi nocivi, volto a tutelare la salute della popolazione dall’uso indiscriminato di veleni nell’agricoltura e nelle attività di manutenzione del verde. 

Il prof. Francesco Ferrini, dell’Università di Firenze – Dip. Agraria e scienze forestali DAGRI, ha illustrato il ruolo del verde nella lotta al cambiamento climatico e il progetto di ricerca internazionale Life Urban Green per lo studio dei servizi ecosistemici forniti dalle piante nelle città, per individuare le piu’ performanti nella lotta al cambiamento climatico, l’abbassamento della CO2 nell’atmosfera, l’affrontare il problema delle isole di calore delle nostre città.

Infine, la dott.ssa Dolores Peduto, biologa del Ministero Beni culturali – Reggia di Caserta, ha affascinato i presenti con un escursus sull’importanza nei secoli e tutt’oggi della figura del giardiniere esperto e professionalmente preparato e su come si dovrebbe continuare a investire sulla professionalità, l’aggiornamento professionale, la conservazione delle conoscenze, il ruolo fondamentale dell’esperienza e dell’affezione ai luoghi. 

Il dibattito finale del congresso è stata un’interessante riflessione sulle sfide che devono affrontare i tecnici che si occupano di cura e manutenzione dei giardini storici, alle prese con il delicato equilibrio tra conservazione e adattamento al cambiamento climatico, con il verificarsi sempre piu’ spesso di eventi climatici forti e distruttivi, che ormai non si possono più definire “eccezionali” ma sicuramente “non convenzionali”,  e la necessità di tutelare la sicurezza della cittadinanza, ma anche conservare la bellezza di questi delicati e importanti “Musei verdi”.

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