Esperienze di lotta biologica su fitomizi nella città di Padova

Alcuni dei vantaggi della lotta biologica come tecnica di difesa delle colture, quali la mancanza di tossicità per gli operatori e l’assenza di impatto ambientale, ne hanno determinato la diffusione anche nella gestione del verde ornamentale, soprattutto dove l’applicazione alternativa di insetticidi per via aerea è diventata impraticabile, per l’accresciuta sensibilità della popolazione residente e delle amministrazioni locali.

Alcune tecniche e diversi antagonisti sono già utilizzabili con facilità nella difesa del verde, sia pubblico che
privato.
La maggior parte sono rivolti al controllo di fitofagi tradizionalmente presenti su alcune delle più comuni specie ornamentali ma altri, e con sempre maggiore priorità, sono impiegati in programmi di controllo biologico di specie esotiche introdotte accidentalmente nei nostri ambienti.

Ovviamente la programmazione degli interventi è profondamente diversa a seconda dell’uno o dell’altro caso. La difesa nei confronti delle specie tradizionalmente presenti prevede un approccio simile a quello comunemente adottato nelle applicazioni agricole.
Gli interventi prevedono l’introduzione degli ausiliari con lanci di tipo inoculativo stagionale, guidati da osservazioni in campo che consentono di intervenire in maniera tempestiva prima che le infestazioni siano fuori controllo.

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