Il progetto Qualiviva

Il progetto Qualiviva, “La qualità nella filiera florovivaistica nazionale attraverso l’utilizzo e la divulgazione delle schede varietali e di un capitolato unico di appalto per le opere a verde” è un progetto di ricerca finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – MIPAAFT, nell’ambito di un piano d’azione ben più ampio teso ad aumentare e stimolare la competitività del settore florovivaistico.

Il progetto ha visto come capofila l’Associazione Vivaisti Pistoiesi e come partner AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio), CNR-IPSP (Consiglio Nazionale Ricerche – Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante), CREA-VIV (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria – Unità di ricerca per il Vivaismo e la gestione del Verde ambientale ed ornamentale), DiSPAA-Università di Firenze (Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente), Fondazione Minoprio, Scuola Agraria del Parco di Monza oltre a Piante e Fiori d’Italia e Consorzio Florovivaisti Lombardi.

I partner hanno realizzato:

  1. una serie di “Schede tecniche di piante per il verde urbano”: sono state raccolte informazioni (utilizzando il software I-Tree (www.itreetools.org). relative a oltre 100 specie arboree ornamentali, selezionate in base al loro largo uso nel verde urbano o in base alla loro potenziale utilizzabilità. Ben poco spazio è stato dedicato, nelle schede, alle caratteristiche estetiche, prediligendo invece gli aspetti dimensionali, di tolleranza alle condizioni del suolo, ai patogeni e agli stress abiotici, e le problematiche che l’uso di tale specie può causare. La novità delle schede, rispetto ad altri database è la stima, per ciascuna specie, della CO2 potenzialmente stoccata, degli inquinanti rimossi, e della produzione di composti organici volatili;
  2. Le “Linee guida locali”, indicazioni relative alla fase di realizzazione delle opere a verde. A riguardo è stato realizzato un elaborato relativo alla classificazione climatico-vegetazionale del territorio italiano, suddiviso in macroaree, per caratterizzare l’area di intervento e di conseguenza le specie da utilizzare, associandole alle fasce climatico-vegetazionali in base alle rispettive esigenze ecologiche e alla loro tolleranza ai differenti ambienti . Inoltre, sono state realizzate delle schede relative alle pollinosi per la maggior parte delle specie attualmente utilizzate e altre schede relative
    a selezioni arboree resistenti ad alcune patologie, nonché linee guida generali per la scelta del materiale vegetale in funzione dei principali inquinanti in ambiente urbano
  3. un “Capitolato di appalto armonizzato”, per la realizzazione delle opere a verde; le prescrizioni tecniche sono state divise in vari capitoli introducendo in modo innovativo quello sulla manutenzione a garanzia. E’ riferito in particolare ai Lavori Pubblici, con l’obiettivo di diventare il Capitolato Speciale Tipo di riferimento per tutto il territorio nazionale;
  4. un “Disciplinare per la progettazione, realizzazione e cura del verde pubblico”, composto di tre sezioni: Schema di incarico,Linee guida e Esempi di riferimento
  5. un “Metodo per la valutazione degli skill professionali e degli addetti alla realizzazione e manutenzione del verde”.
  6. Singolarmente invece, il CREA-VIV ha portato avanti il proprio lavoro sulla “Didattica per la prevenzione delle malattie”, mettendo a punto un metodo diagnostico innovativo per la diagnosi contemporanea di più patogeni legati a marciumi radicali e del colletto. Il metodo di diagnosi sviluppato, altamente innovativo, per l’individuazione multipla degli agenti causali di marciumi radicali e del colletto e di tracheomicosi in piante ornamentali, si basa su un macroarray di DNA e permette la diagnosi contemporanea di un numero elevato di patogeni da un singolo campione, ed è ideale per la diagnosi di malattie ad eziologia complessa, ma anche per indagini preventive (per es. direttamente su terreno).

Tutti i documenti sono scaricabili sul sito web del MIPAAFT:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9785

 

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