Il verde pensile e la durtata delle impermeabilizzazioni

Fino alla fine degli anni ’80, in Italia, la realizzazione delle coperture a verde ha incontrato la diffidenza dei progettisti, dei committenti e, soprattutto, degli impermeabilizzatori che ritenevano che gli strati di impermeabilizzazione potessero essere danneggiati dalla presenza delle stratificazioni a verde pensile, sia durante la posa che nel corso della vita della copertura a verde.

L’esperienza ha dimostrato, invece, che la copertura a verde protegge efficacemente l’impermeabilizzazione e ne prolunga di molto la vita. Allo stato attuale si considera che un’impermeabilizzazione protetta dal verde pensile, in confronto ad una non protetta ed esposta, raddoppia la propria vita media, in quanto le impermeabilizzazioni non protette sono esposte a diversi fattori, vento, neve, grandine, raggi UV. che ne provocano l’invecchiamento, più o meno veloce, a seconda della qualità del materiale impiegato.

Una delle più importanti cause di deterioramento e invecchiamento è rappresentata dagli sbalzi termici ai quali gli elementi di tenuta sono sottoposti, sbalzi che comportano, soprattutto, sollecitazioni da variazione dimensionali. Questi estremi termici possono raggiungere anche valori molto alti mentre, al di sotto di una stratificazione a verde pensile, risultano sempre molto contenuti, in funzione dello spessore e delle caratteristiche dei materiali impiegati.
Nella pratica si è constatato che la durata di un’impermeabilizzazione protetta dal verde pensile può essere anche molto più lunga del doppio.

Un esempio tipico, al riguardo, è quello delle coperture a verde estensivo a prato selvatico naturale realizzate sopra agli impianti per il trattamento delle acque potabili di Wollishofen, nei pressi di Zurigo. L’impianto, molto esteso, è stato costruito nel 1914 per trattare le acque provenienti dal lago di Zurigo. Oltre all’aspetto legato alla biodiversità (Attualmente sulla copertura estensiva vegetano oltre 10.000 piante di orchidee, molte delle quali appartenenti a specie ormai in via di estinzione nelle ormai sempre più scarse zone umide in prossimità del fiume Reno) è interessante sottolineare come l’originale strato impermeabilizzante è ancora perfettamente efficiente e non ha mai mostrato problemi di sorta, salvo, solo recentemente, in corrispondenza dei bordi perimetrali. Si tratta, quindi, di un elemento di tenuta che si è mantenuto inalterato, grazie alla protezione fornita dalla copertura a verde, fino alla veneranda età di 93 anni, e pare che abbia ancora intenzione di durare al lungo…

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