La pineta litoranea di Pinarella di Cervia: primi risultati di uno studio per la salvaguardia dal fenomeno della subsidenza

L’area di studio, compresa in una riserva naturale statale, è una pineta impiantata a scopi di protezione dell’abitato negli anni ’50 che si estende per circa 24 ha in parte già in  Politiche Agrarie e Forestali per la sola esecuzione dei lavori di miglioramento forestale.

Come evidenziato nel Piano Particolareggiato dell’Arenile del 1995 e nello Studio redatto nel 1998 dal Prof. Bagnaresi, docente di Selvicoltura presso il Dipartimento di Colture Arboree dell’Università di Bologna sul recupero della Pineta di Pinarella, la pineta è distinta in tre fasce vegetazionali differenziate che si sviluppano parallelamente alla linea di costa che si possono rilevare nella Carta Vegetazionale allegata.

In particolare è presente una fascia di protezione dal vento posta verso mare realizzata alla fine degli anni ‘70 di esigua larghezza che è stata oggetto negli ultimi anni di rinfittimenti con specie resistenti al vento (tamerici, olivelli, filliree, ginepri comuni) al fine di meglio proteggere la vegetazione retrostante peraltro già in crisi per diverse cause ( estraneità all’ambiente pedo-climatico, eccessiva fittezza, ristagni idrici).

Procedendo verso l’interno si trova una boscaglia, in parte sul cordone dunoso, costituita in prevalenza da pini marittimi, piantumati a metà degli anni ‘70, in cui negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di eliminazione delle piante deperienti per favorire la vegetazione di latifoglie presenti e piantumazioni di arbusti parzialmente eliofili, xerofili e resistenti alla salsedine (lecci, alaterni, scotani, prugnoli) intervallati nella parte più interna da ornielli, roverelle, gelsi, carpini orientali, pini domestici e marittimi.

La zona adiacente alla pineta di pino domestico è caratterizzata da pini marittimi di maggiore età ed altezza. La parte più interna confinante con l’abitato è costituita da una pineta a pino domestico adibita a parco pubblico, soggetta ad un unico diradamento eseguito alla fine degli anni ‘70, che si presenta molto fitta e parzialmente invecchiata in cui vengono attualmente eseguiti, dal 2001 ad oggi, interventi di messa in sicurezza dai rischi di caduta di alberi e successiva piantumazione di pini domestici nelle zone dunose e di frassini ossifilli, ontani,farnie nelle zone basse soggette a ristagno idrico nei periodi piovosi.

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