Le preziose tradizioni da conservare – L’allestimento delle aiuole formali dell’area monumentale del cimitero di Poggioreale

Il caso dei ”Giardinieri comunali di Napoli custodi dell’arte dell’allestimento
delle aiuole fiorite formali dell’area monumentale del grande Cimitero di Poggioreale”.

I Servizi giardini nelle nostre realtà istituzionali svolgono gran parte delle diverse attività proprie con ricorso ad appalti con soggetti esterni.
Una strategia, alternativa a quella della gestione diretta con personale pubblico, suggerita da valutazioni di opportunità per l’Ente, sostanzialmente di tipo “economico”. Ma non è sempre stato così.
In molte città resta il ricordo di intere squadre di giardinieri pubblici come diretti dipendenti del Comune.
A Napoli la gestione del verde urbano è a tutt’oggi in gran parte esercitata con personale comunale e ci si avvale ancora di una generazione (in via di pensionamento) di giardinieri depositari di un’arte della decorazione floreale e della vivaistica, in cui la città raggiunse livelli di eccellenza negli anni ‘50-‘60.
La tradizione è tenuta viva anche con il periodico allestimento ad aiuole fiorite formali dell’area monumentale del grande Cimitero di Poggioreale.
La ricorrenza della commemorazione dei defunti costituisce occasione fissa, ed attesa, per queste realizzazioni e, per tutti gli operatori impegnati, rappresenta uno stimolo motivazionale nell’ambito di un’attività lavorativa troppo spesso monotona e ripetitiva.
Attualmente le aiuole si realizzano utilizzando prevalentemente crisantemi di vari colori, coltivati partendo da talee acquistate in primavera.
Nel corso degli ultimi anni, il calo di budget dedicato allo scopo, ha portato ad un ricorso sempre maggiore a essenze annuali (crisantemi) coltivate in proprio ed in pieno campo e alla rinuncia a quelle specie (Alternantera, Santolina, etc.) coltivabili solo con strutture costose (serre climatizzate).
L’effetto complessivo che si ottiene è apprezzabile, malgrado l’attuale contesto di forte contrazione delle finanze destinate al verde pubblico, ed è consentito dall’impiego di risorse proprie: progettuali, operative e strutturali, che per l’Ente comporta un impegno di spesa sostenibile (per l’acquisto iniziale di talee si spendono c.ca 900 € all’anno).
I motivi dei disegni realizzati si ispirano a simbologie religiose, spunti importanti sono sovente ritrovati nei decori delle nostre splendide chiese; ad esempio, per l’aiuola centrale di quest’anno ci si è ispirati alle decorazioni musive del duomo di Salerno.
Un preliminare disegno si redige su carta, poi sviluppato in scala al computer, in modo da prevenire eventuali piccoli errori che sul campo possono tradursi in gravi asimmetrie e l’assoluta incongruenza con quanto si intendeva realizzare.
Ciò consente anche di avere una quanto più esatta possibile previsione circa il numero, la tipologia e il colore delle piante da utilizzare, da far coincidere con le effettive disponibilità del vivaio comunale (visto che ci è impossibile ovviare con l’approvvigionamento sul mercato).
In fase di realizzazione sul campo, i progettisti provvedono alla tracciatura del disegno con picchetti e filo di nylon e con l’ausilio, talvolta, di sagome realizzate con cartone o compensato.
Il superamento di ogni difficoltà legata alla manuale esecuzione dell’opera, poi, è garantito dalla perizia e competenza dei giardinieri che, con la loro abilità (per non scomodare l’arte) nel piantare e nella scelta delle piante più adatte, consentono di ottenere risultati sorprendenti.
La visita alle aiuole fiorite del “quadrato monumentale” del Cimitero di Poggioreale ha suscitato nel tempo sempre maggior interesse per quanti vi si recano, inserendosi a pieno titolo nei tradizionali riti legati alla commemorazione dei defunti.
Sara Aprea, Flavio V. Borrelli, Oronzo Mola
Servizio Gestione Parchi Urbani – Napoli

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