L’esperienza di Saronno nella lotta all’Anoplophora

Anoplophora chinensis (Forster) f. Malasiaca, è un coleottero di origine asiatica. E’ estremamente polifago visto che attacca molte latifoglie (Acer spp., Aesculus hippocasranum, Betulla pendula, carpinus betulus, Corylus avellana, Cotoneaster spp., Crataegus spp., fagus selvatica, Lagestroemia indica, Malus spp., Platanus x acerifolia, Populus spp., Prunus laurocerasus, Rosa spp., Quercus rubur, Ulmus spp., Zizyphus sativus) mentre, per il momento sembrano indenni le conifere.

Cenni sul ciclo biologico:

La femmina depone le uova alla base del fusto e sulle radici affioranti; è dimostrato che, in presenza di ostacoli, è in grado di ovideporre anche più in alto. Per l’ovideposizione essa incide la corteccia con le mandibole provocando lesioni che spesso ne consentono l’individuazione.

Le larve scavano gallerie nel fusto (in prevalenza al colletto) e nelle radici superficiali. Esse si impupano appena al di sotto della corteccia lasciando un opercolo a chiusura della galleria. L’adulto, in fase d’uscita, abbatte l’opercolo con le mandibole senza tuttavia ingerire i tessuti erosi; questo comportamento rende inefficaci i trattamenti chimici di copertura fatti nelle zone di uscita.

In Lombardia gli adulti sfarfallano dalla fine di maggio all’inizio di settembre (con un picco intorno alla metà del mese di giugno), si cibano poco, in prevalenza di germogli, e sembrano vivere al massimo due mesi.Gli adulti hanno buona capacità di volo e di diffusione. Il ciclo biologico sembra durare da 1 a 2 anni nei nostri climi. La lotta biologica è in fase di studio; sono già stati individuati numerosi parassitoidi.

Normativa della Regione Lombardia
Dal 2004 la Regione Lombardia ha emanato diversi decreti per adottare le misure di controllo ed eradicazione dell’Anoplophora chinensis. La normativa di riferimento è disponibile sul sito: www.agricoltura.regione.lombardia.it

In sintesi la lotta contro l’Anoplophora chinensis a Saronno si è svolta con i seguenti interventi. Nel 2004, all’emanazione del D.d.g.r. n° 73172004, a Saronno non erano ancora state individuate aree infestate. La prima segnalazione da parte della Regione, che monitorava il territorio del comune di Saronno, avviene nell’agosto del 2004 e si individua un area di quarantena.
Nel 2006 si individuano n° 23 aceri di monte da eliminare in proprietà privata. Prima dell’intervento sono state esposte nelle vie e nei condomini della zona infestata delle locandine per avvisare i cittadini sulla necessità di tale intervento. L’amministrazione ha posto delle reti metalliche a maglia fine sulla base del tronco di piante sane in area pubblica adiacenti l’area infestata e sono stati sensibilizzati i cittadini su tali interventi di protezione.

Tramite il sito internet del comune di saronno ed i giornali locali si è provveduto a informare i cittadini sulla presenza del coleottero, tranquillizzando sul pericolo diretto alle persone ed agli animali, ma sensibilizzando sulla necessità di collaborazione per l’eventuale avvistamento del coleottero al fine di contenere l’infestazione.

Nel 2006 le segnalazioni dei cittadini hanno portato all’individuazione di piante attaccate dal coleottero ad una distanza di circa 2 km. Dalla 1° area infestata. E sono stati effettuati altri abbattimenti su area privata, eseguiti a carico della Regione Lombardia.

Il territorio viene attualmente costantemente monitorato dal Servizio fitosanitario Regionale e dal Servizio Verde dell’Amministrazione comunale.

Lascia un commento