Proposta di una nuova forma di garanzia di attecchimento

A chi non è capitato di doversi scontrare con vivaisti o fornitori dopo un anno o due dalla posa di alberi perché gli stessi erano morti ed avere problemi per farseli sostituire?
Ma accade molto più stesso che le piante non siano proprio morte ma si siano disseccate in parte o comunque siano diventate assolutamente non ornamentali e con poche possibilità di vita futura.
In questo caso il fornitore ha buon gioco a dire: “non sono mica morte!” e al tecnico ma soprattutto alla città restano viali o giardini con piante deperite, stentate, in grave crisi di sopravvivenza e che mai avranno futuro e che molto spesso, per carenza di fondi, mai verranno cambiate.
Risultato: dopo alcuni anni dall’impianto alcuni alberi che non vogliono assolutamente morire, attaccati alla vita con le loro scarse radici si presentano ancora stitici e seccagginosi, mentre altri più fortunati sono cresciuti sani e vigorosi. E il nuovo viale o il nuovo giardino per quelle poche piante mezze morte (ma non totalmente morte!!) non ha l’aspetto estetico che ci si era prefissati.
Per questo a Udine abbiamo deciso di introdurre nelle garanzie di attecchimento degli alberi un parametro legato non più alla vita-morte del nuovo albero piantato ma piuttosto all’incremento-decremento del valore ornamentale di partenza. Della serie che se ho acquistato e posto in opera un albero per un valore pari a 500 Euro, dopo due anni non potrà assolutamente valere di meno! Se ciò accadesse il fornitore, pur se la pianta non è morta, dovrà provvedere alla sua sostituzione. Ecco qui l’estratto dell’articolo inserito nei Capitolati speciali d’appalto e nel Regolamento del Verde:

“ Garanzia di attecchimento

L’Impresa esecutrice si impegna a fornire una garanzia di attecchimento del 100% per tutte le piante poste a dimora, per un periodo avente termine alla fine della seconda stagione vegetativa dopo la messa a dimora.
L’attecchimento si intende avvenuto quando, al termine di detto periodo le piante si presentino sane, in buono stato vegetativo e abbiano mantenuto o meglio incrementato il valore ornamentale ed estetico che avevano al momento dell’impianto.
L’impresa è tenuta alla manutenzione delle piante nel periodo di garanzia, da effettuarsi attraverso manutenzione e verifica corretto funzionamento impianto di irrigazione a goccia, potature di formazione, corretto posizionamento e tensionamento dei legacci che fissano i tutori al tronco collocandoli sul fusto verso il basso ad almeno 10 cm di distanza rispetto alla posizione iniziale, o tensionamento dei cavi di sostegno posti alla base della zolla nel caso di ancoraggio sotterraneo, diserbo chimico e/o manuale della zona pacciamata alla base del fusto ed ogni altro eventuale intervento atto a garantire il corretto sviluppo degli alberi posti a dimora.”

Lascia un commento