Quando l’informazione distorce la realtà. Il caso della quercia roverella di Villa Ghigi a Bologna

Pubblichiamo e diffondiamo un esempio di come, ahimé, l’informazione giornalistica non sia sempre corretta, equilibrata, esauriente, veritiera, ma si affidi a ciò che pensa possa smuovere maggiormente le emozioni dei lettori, producendo però in questo modo notevoli danni, all’immagine di chi fa le cose con coscienza, alla comunità scientifica, ma soprattutto alla collettività tutta.

Una vicenda accaduta nell’estate 2019 in quel di Bologna e che ha riguardato la Fondazione Villa Ghigi, che gestisce il parco Villa Ghigi, una grande quercia roverella secolare, purtroppo morta, una cittadina preoccupata e poco informata, e il giornale Il Resto del Carlino.
Intorno al tronco e ai rami ormai per sempre spogli del grande albero del Parco è sbocciato, complice forse il periodo estivo, un piccolo caso mediatico che è istruttivo ripercorrere, perché induce a qualche riflessione su come vengono trattate le questioni riguardanti gli alberi e il verde ma, soprattutto, per ripristinare in via definitiva la verità dei fatti.

La grande roverella: cronistoria di un piccolo caso mediatico

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