Sempre Più Necessaria La Difesa Contro “La Processionaria Dei Pini”

A seguito delle varie richieste di maggiori conoscenze sull’argomento e di diversi interventi di difesa che risultano purtroppo eseguiti senza il rispetto delle fondamentali norme tecniche e dei giusti tempi di esecuzione, nonostante altre note già pubblicate, appare utile ritornare in dettaglio sulla patologia più conosciuta e più dannosa per le piante di pino.

I controlli e la difesa razionale contro la “Processionaria dei pini”, sono sempre più necessari per il mantenimento in buona salute delle piantagioni e per evitare il rapido susseguirsi delle infestazioni.
Attualmente, l’insetto si ripropone in forma dannosa nelle pinete, tanto che la “lotta obbligatoria” vigente da sempre, è stata aggiornata da diversi anni con provvedimento legislativo, senza variarne praticamente la sostanza.
Il fitofago deve essere profondamente conosciuto, al fine di poter eseguire interventi di difesa risolutivi, anche di semplice attuazione, evitando per quanto possibile i trattamenti chimici, spesso eseguiti a caso, senza le dovute conoscenze e quindi anche inutilmente o nettamente fuori tempo.
Esiste al riguardo e da moltissimi anni, una legislazione che prescrive la “lotta obbligatoria contro la Processionaria dei pini”, a causa degli effetti devastanti che l’insetto può produrre nelle pinete dove riesce ad insediarsi massivamente.
I vecchi Decreti Ministeriali del 25/06/1926 e 12/02/1938 che già contenevano concetti ancora molto attuali, sono oggi decaduti a seguito della promulgazione non eccessivamente datata del D.M. 13/04/1998 che li ha aggiornati e sostituiti.
L’insetto in parola è una vecchia conoscenza degli organi forestali ovunque dislocati, che hanno seguito ed effettuato per molti anni le tecniche di difesa di tipo meccanico, apparentemente rudimentali e superate ma ancora dotate di notevole efficacia, non disgiunta dal più moderno ed importante concetto di sostenibilità ambientale.

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