Suoli “Strutturati” l’esperienza di Padova

Uso del STRUTTURAL-SOIL nel rifacimento del marciapiede inVia Monte Cimone nel Comune di Padova
La compattazione del suolo, per creare un sufficiente supporto nelle pavimentazioni dei marciapiedi è un fattore che, come ampiamente dimostrato deprime la crescita degli alberi fino a, in casi limite comprometterne la vitalità, oppure dare origine a pericolosi sollevamenti radicali che determinano dissesto del marciapiede con pericolo di caduta per i pedoni. L’avvocatura civica dei nostri comuni riceve continuamente denuncie da parte di cittadini, nella migliore delle ipotesi per risarcimento danni. Per questa ragione si sono studiati alcuni substrati artificiali che, pur mantenendo una certa capacità di carico, consentano la crescita delle radici nel tempo.

Del resto come riferisce il prof. Francesco Ferrini( nel suo articolo su Arbor del gennaio 2003 ) già alla fine degli anni ’50 in California si pubblicò un manuale in cui venivano suggeriti delle combinazioni di sabbia grossolana ( sabbia di frantoio ) e materiale organico nel rapporto 1:1 o 3:1 con l’aggiunta di piccole percentuali di Limo e/o argilla (max 5%). In Francia già venti anni fa si è realizzato un miscuglio composto dal 50% di ghiaia e da l’altro 50% di terra fine.

Tutte queste miscele però non costituiscono una solida base per la pavimentazione dei marciapiedi e causano nel tempo con gli assestamenti cedimenti del piano di calpestio.

Per cui la ricerca si è orientata ad altri tipi di miscela che oltre a dare un buon substrato costituiscono una solida base per la pavimentazione dei marciapiedi. I substrati artificiali, qualora si provveda ad un adeguato rifornimento idrico non hanno alcun effetto deprimente sull’attività fisiologica delle piante, dovuto a problemi di siccità causati da un eccessivo scolo delle acque (Ferrini e Nicese 2002).

Nella città di Chicago il sottosuolo dei marciapiedi è costituito da STRUTTURAL-SOIL compattato tranne che nelle buche d’impianto. La miscela utilizzata detta miscela di Cornell è costituita da pietrisco e terra in rapporto 5:1 (Firenze Gary Watson 2003).

Tenuto conto di quanto detto dopo numerosi incontri tra diversi Settori nel rifacimento dei marciapiedi di un viale alberato Via Monte Cimone, si è concordato di applicare il riempimento del sito destinato al trapianto con un terreno artificiale che potesse essere compattato.

Visto che si era progettato il rifacimento del marciapiede da parte del settore competente il nostro ufficio è riuscito a concordare il riempimento del sito con un miscuglio di ghiaia spezzata di ca 30/40 mm di diametro e terra vegetale nel rapporto 70:30 in volume.

Si doveva provvedere al rifacimento del marciapiede largo circa un metro e alla sostituzione delle alberature del filare precedente in banchina stradale che a seguito del rifacimento del marciapiede avrebbero subito danni , alle uniche radici rimaste sul lato di trazione causa del resto del dissesto della superficie pedonale.

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