Dunque, per l’ennesima volta parleremo di alberi, dibatteremo ancora sulle opportunità che le piante ci offrono e che cosa noi dobbiamo fare a loro per poterle avere a tutti i costi.
Che frase difficile: poterle avere a tutti i costi.
Parleremo di quanto sia difficile mettere in piedi un sistema gestionale in grado di garantire corrette metodologie soddisfacenti alla gestione del patrimonio arboreo in una città.
E diciamolo pure francamente, e in questa sede siamo più che legittimati a farlo, tutti gli argomenti in relazione alla gestione di un bene sono argomenti di difficile discernimento.
Fino a che punto siamo sicuri di aver fatto tutto e bene, è ancora oggi (con quanta tecnologia abbiamo fra le mani) un elemento non del tutto certo, un piccolo o grande dubbio l’abbiamo sempre, e aggiungerei: meno male, ben venga il dubbio, speriamo di averlo sempre, il dubbio.
Non è forse l’incertezza critica, dicono gli studiosi della psiche umana, uno dei cardini principali che muove il progresso e la tecnologia? E del resto, in una complessa realtà, come è quella che noi oggi viviamo, le regole che permettono a più individui di vivere in uno stretto ambito sono pur sempre una sorta di “atto di fiducia” al quale noi ci sentiamo del tutto legati, ci sottomettiamo volentieri, non possiamo farne a meno; ovviamente, occorre meritare tale fiducia .
Scarica l’articolo completo:

