Da un punto di vista biologico ed ecologico è meglio non potare. Possiamo osservare che in numerose specie, in natura, le foglie secche si mantengono unite allo stipite formando una barriera protettrice contro gli agenti esterni: il sole, i venti salmastri, il freddo ecc. Lo stesso comportamento lo riscontriamo per le specie che crescono in luoghi dove non ricevono le cure dei giardinieri.
Con il trascorrere del tempo, come si è già sottolineato, le foglie si staccano naturalmente, formando sul suolo uno strato che protegge le radici dagli agenti atmosferici, mantiene l’umidità, migliora la qualità del suolo e gli fornisce sostanza organica.
La potatura sistematica delle palme così come la intendiamo oggi, è una necessità che compare con lo sviluppo delle attività





