Aree Per Cani L’ Esperienza In Comune Di Bologna Dagli Anni ’90 Ad Oggi

Aree per la sgambatura dei cani.
E’ una decisione di Giunta del 2004 con la quale l’Amministrazione di Bologna ha cercato di regolamentare la materia sia per quanto riguarda le modallità di istituzione e realizzazione di una area cani, sia per gli aspetti gestionali.
Un po’ di storia in breve…
All’inizio degli anni 90 un politico pensò di far realizzare nei giardini pubblici più frequentati i WC per cani, costituiti da piazzole igieniche in cemento di pochi mq riempite di sabbia e segnalate da specifico cartello, nelle quali i proprietari dei cani dovevano condurre l’animale e obbligarlo a farla lì…..
A seguito dell’ovvio insuccesso dell’iniziativa, che ha poi comportato la demolizione nel tempo delle piazzole, alla fine degli anni 90, con un altro politico di turno, l’Amministrazione ha avviato la realizzazione di aree per la sgambatura dei cani, ossia la corsa libera consentita senza guinzaglio in area recintata pubblica. Senza alcuna regola, i cittadini chiedevano l’area a proprio uso e consumo personale e l’assessore stesso ci girava e chiedeva di sottrarre a giardini pubblici spazi per i cani senza alcuna programmazione e senza alcun criterio. Con l’Ufficio Diritti degli Animali, si pensò di realizzare le aree su richiesta dei Quartieri a cui era demandato il controllo della buona gestione delle aree cani che i quartieri stessi affidavano a gruppi di cittadini. All’ufficio verde restavano comunque in carico le manutenzioni ordinarie e straordinarie, ma non doveva entrare in merito a dispute tra cittadini. Ciò portò nel ’98
all’approvazione da parte della Giunta di uno schema di Convenzione tipo per Associazioni- Comitati di Cittadini per la tutela e la manutenzione delle are pubbliche dedicate ai cani, contenente la Bozza di Convenzione e le procedure operative per la gestione di dette aree. L’ultima decisione di Giunta del 2004 riprende lo schema di convenzione del ’98 con le procedure approvative, opportunamente migliorate, integrandolo con i Requisiti tecnici che le aree verdi devono avere per poter ospitare l’area di sgambatura cani. Il lavoro di revisione e integrazione dei documenti ha coinvolto più uffici comunali (Igiene Pubblica, Verde, ufficio Diritti degli Animali) e dell’Azienda USL, Area dipartimentale di Sanità
Pubblica Veterinaria. Per darne diffusione pubblica, l’Ufficio Diritti degli Animali ha realizzato un depliant informativo che riepiloga in modo sintetico i contenuti della decisione di Giunta stessa e dei relativi allegati.
Con l’ultima stesura la materia è regolamentata non solo in modo preciso ma individua sia per l’Amministrazione sia per i proprietari dei cani precisi ruoli e condizioni. Grazie a ciò giungono all’Amministrazione un minor numero di richieste, prima spesso estemporanee o stravaganti, comunque vagliate in prima battuta dai Quartieri che hanno finalmente una base, anche tecnica, per poter accogliere o respingere all’origine le richieste.

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