“Lo rileva una nota di Coldiretti nella quale si evidenzia come aumentare il Verde Urbano nelle città potrebbe permettere di abbassare le temperature fino a 3,5 gradi, con effetti benefici sulla salute delle persone e sulla vivibilità dei centri… e portare a un risparmio energetico tra gli 80 e i 200 euro all’anno. Le piante, infatti, sono dei grandi condizionatori naturali grazie all’ombreggiatura che creano e alla traspirazione e fotosintesi del fogliame.
Altrettanto importante è la presenza delle aree agricole in prossimità delle città… cinture verdi che possono ridurre l’isola di calore urbano di 2-4 gradi nelle aree urbane più vicine… occorre però potenziare le aree verdi che ad oggi rappresentano il 3% della superficie comunale dei capoluoghi di provincia (secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat)… porterebbe ad avere un effetto positivo anche dal punto di vista economico. Secondo un’analisi Cnr, a fronte di un euro investito nel verde, ne possono rientrare in benefici ecosistemici da 1,3 a 3,07 € (ma altri studi danno valori ben maggiori visto che gli aspetti da considerare sono davvero tantissimi -in primis sanitari e ambientali-, fino anche all’attrattività turistica e al minor abbandono dei rifiuti)”.
E questo non si fa con proclami, programmi elettorali o azioni estemporanee e tampone (assessori e tecnici che si improvvisano giardinieri, azioni di facciata, ecc…), ma Pianificando con lungimiranza (che significa pensare 20-30 anni avanti), ben Progettando e ben Gestendo il Verde Urbano. Concretamente significa che, essendo un settore “povero”, necessita di risorse, in primis umane. Ma il primo passo vero è nel crederci veramente. Senza consapevolezza e volontà possiamo anche avere tutte le risorse che vogliamo ma non andiamo da nessuna parte.
Beneficiamo di quello che è stato fatto o non è stato fatto negli ultimi decenni e beneficeranno i nostri eredi di quello che faremo ora (con cognizione di causa, cioè Pianificando con lungimiranza, ben progettando e ben gestendo), perché un albero, è bene ricordarlo, impiega decenni per diventare adulto e offrirci i massimi benefici; ammesso di aver piantato la pianta giusta nel posto giusto altrimenti solo dopo pochi anni si rivelano tutti i problemi che può invece creare (l’albero sbagliato nel posto sbagliato), senza che ci sia stata una giusta scelta botanica, spazi adeguati di sviluppo, suolo vivo disponibile, ecc…
Alessandro Bedin
presidente
Associazione Pubblici Giardini
“La città di Barcellona ci ha entusiasmati. E’ grande, è ricca, è gaia. La sua parte antica è attraversata
da una lunga e magnifica strada alberata detta la Rambla, dove si può passeggiare con diletto,
anche nelle ore più calde.” (Benedetto Croce 9 maggio 1889)

