Si tratta del danneggiamento di origine fisiologico-ambientale, ormai frequentissimo e non più nuovo agli addetti ai lavori che produce in misura sempre maggiore, effetti devastanti sui fusti di moltissime giovani piante arboree, soprattutto dislocate nel Verde urbano e nelle alberature stradali.
Gli impianti già esistenti dovranno essere attentamente revisionati e dove appare ancora possibile riportati in condizioni di vitalità accettabili, mentre per i nuovi impianti occorre prestare massima attenzione alla qualità del materiale di partenza e dove necessita predisporre adeguate protezioni ai fusti ed eseguire frequenti disinfezioni.
Appare purtroppo sempre più frequente l’occasione di riscontrare nelle giovani alberature su vasti territori del Verde urbano, le ormai famose fenditure rappresentate da tipiche lesioni corticali ad andamento longitudinale sui fusti che spesso degenerano in veri e propri processi cancerosi, su cui si insediano facilmente le più comuni forme di crittogame responsabili delle carie del legno o di altri patogeni spesso di natura saprofitaria che provocano la ulteriore degenerazione dei tessuti inizialmente interessati, fino a produrre profonde fenditure ad effetto irreversibile, tanto da rendere in poco tempo irrecuperabili gran parte delle piante aggredite, in cui la corteccia disgregata si distacca e si distrugge.

